martedì 16 dicembre 2014

E quindi niente, è così.

Bon, è di nuovo quel momento, è di nuovo la stagione più bella dell'anno, è di nuovo Natale.

Anche questo Natale, inevitabilmente ed inesorabilmente, è il momento di scrivere due righini e tirare i bilanci dell'anno passato. E quale momento migliore di adesso, dopo un caffè e ascoltando i Panasonic - prima che cambiassero nome per issues legali? Direi nessuno, probabilmente. Dunque, vediamo, cosa possiamo dire dell'anno passato. Un tubo, credo. Come diceva Sally Brown alla fine del tuo tema estivo: "Cos'hai fatto durante le vacanze? Niente". Un po' una situazione del genere.

Questo perché in realtà so già dove voglio andare a parare, in queste cose sono onesto come uno di quei tizi che comprano container a caso, ci trovano dentro due Kandinsky inediti e li rivendono a cifre da incubo. 

Si vede che vedo troppa televisione eh.

Comunque sia, so benissimo dove voglio andare a parare, ma siccome l'argomento è pallosissimo sto cincischiando, e quindi cincischio cambiando discorso; per esempio, mi sono laureato. Valà che bella cosa. Ho finito tutto, sono liiiiibero, liiiiibero come il Genio alla fine di Aladdin, e come avevo vaticinato molti post fa "a ottobre 2014 finisce tutto e inizia tutto". Finire tutto è finito, sull'iniziare ci stiamo attrezzando.

"Mi guardo intorno", come dicono i guardoni in spiaggia, con questa fine metafora per coprire la più angosciante "cerco lavoro". Tutto questo mentre vedo che un sacco di persone - volevo scrivere "cani e porci" ma sarebbe risultato sgarbato - hanno passato il maledettissimo dottorato, ed io no, probabilmente perché sono un uomo molto villoso e i bidelli della facoltà si devono essere giustamente scocciati a pulire continuamente le pallette di pelo che lascio in giro, tipo gatto randagio.


Devono essere stati loro, non certo un sistema truccato come Cher appena alzata. Che poi, vorrei puntualizzare, non è rosicare questo - magari non tanto, ma almeno essere consapevoli che, a parità di condizioni di partenza, stranamente ho visto papabili differenze nelle condizioni di uscita. 

Fattostà che la parentesi padovana è finita; mi manca molto la città, mi manca molto il freddo boia di quel posto, la vita da piccola città di provincia, queste cose qui. Sono un sentimentalone e un provinciale dentro, Dovrei trasferirmi a Torriglia, lì sì che starei bene. Piccola casetta, grande freddo, minestra di ceci tutte le sere e via. Questa è vita.



Prima di farlo, però, dovrei tipo avere dei soldi, cosa che attualmente la congiuntura economica mi sta impedendo di avere. Non la mancanza di  volontà, o perché non mi ci sbatta eh, ma perché insomma, se scrivo e chiamo a destra e a manca e mi sento rispondere picche, che devo fare io? 

Mistero.


E quindi niente, fra un po' è Natale, io perlomeno sto quasi bene via. Ho speso un capitale in regali, soldini guadagnati faticosamente lavorando per un noto social network che conosciamo tutti bene, ma che non cito per timore di ritorsioni, e la cosa mi dà soddisfazione. Fare i regali intendo, non guadagnare. Cioè anche guadagnare, ma più fare i regali.

Sul fronte umano tutto bene. Frequento sempre i soliti scemi, forse qualcuno in più, forse qualcuno in meno. Forse le lamentele e le noie di tutti quanti stanno virando verso situazioni diverse, forse le cose iniziano a virare nella direzione che - coincidenza - io avevo previsto, e forse no. Quest'ultima parte è volutamente criptica per non attirarmi l'ira dell'associazione nazionale cartomanti e zingari, che poi dicono che gli rubo il lavoro.

Il grande risultato dell'anno è il prosieguo del discorso dell'anno scorso, lo sport; è passato da "la palestra" a "lo sport", così come sono passato io, nelle mie stesse parole, da "il ciccione" a "il mezzo atleta" (definizione quest'ultima datami da uno dei miei istruttori, "ormai non sei più ciccione, sei un mezzo atleta"). Il discorso del "ho lavorato sodo mi sono impegnato và che risultati" non lo tiro più fuori perché ormai è come le giacche di tweed, s'è visto troppe volte in giro.

Per il resto si vedrà. Alla fine dell'anno ne stanno succedendo di cose, si son concentrate tutte adesso.

Ai primi dell'anno, forse qualcosa prima, magari aggiungo altre due righe.


1 commento:

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