giovedì 9 gennaio 2014

Zapping con Lana del Rey.

"C'è qualcosa che non quadra", come mi dice sempre l'universo ogni mattina che mi sveglio. Che ogni mattina è lì alla porta con una sorpresa nuova, ha sempre qualcosa che non gli va bene, poi arrivo io con la valigetta da Mr. Wolf e risolvo i problemi dell'universo.

Che ci vuole.

Basta ragionare, come diceva la dea Minerva e come diceva anche Ayn Rand, che ne è la chiara reincarnazione. 


"C'è qualcosa che non quadra", come mi dico da solo nell'istante in cui realizzo che, anzichè indugiare più volte sulla scena in Tropico in cui Lana si sfila il minuscolo reggiseno di rose e foglie sto qui a scrivere (o anzichè indugiare sulla scena dove qualcuno le infila la faccia nelle mutande mentre lei fa lapdance). Poi realizzo che a me Lana del Rey non è mai particolarmente piaciuta come donna ma come musica; poi realizzo che anche questo è leggermente strano. Poi realizzo che me ne frego.


Che ci vuole.

Basta ragionare. E i problemi li risolvi.

Più meno.

Non è illimitata fiducia nel futuro, è illimitata fiducia in "qualcosa mi invento", come dicono a Napoli. Arte di arrangiarsi, la chiamano. Ed intanto faccio zapping fra le finestre di Google Chrome. Lana che si dà lo smalto ai piedi in un'altra scena di Tropico - Blogger - Facebook - Lana che balla vestita da zombie - Blogger - Facebook. Le magie del tasto tab, eh.

Che ci vuole.

Basta ragionare ed impari ad usarlo, il tasto tab.

C'è gente che il tasto tab non lo sa usare. E nemmeno internet. E nemmeno certi noti social network per cui lavoro. Così capisci che la gente è irrispettosa, sgarbata, pronta solo a cercare di minacciarti, di fare la voce grossa, di bragiarti in faccia "lei non sa chi sono io" (Sì che lo so... un coglione che ha speso dei soldi su un social network per cercare di rimorchiare minorenni, mantenute fuoricorso o pseudomilf all'amatriciana che vorrebbero essere Lisa Ann ma non saranno mai Lisa Ann, principalmente perché non sarete mai la parodia porno di Sarah Palin, che è già a sua volta la parodia porno di sè stessa, ed inoltre Lisa Ann sembra la versione pimpata della madre della mia ex, motivo per cui vedere qualsiasi foto anche vagamente hard della Ann mi causa dei disturbi fortissimi e mi fermo qui perché mi si secca la gola), di fare cose così. Come la vita, più meno. Ma come mandiamo educatamente al diavolo, con fermezza, i clienti sgarbati, più meno facciamo uguale con la vita.

Che vi vuole.

Basta ragionare e impari a mandare al creatore anche la vita.

Aspetta era un paio di chiappe quello? Lo zapping con il film di Lana comincia a danneggiarmi, premo tab al momento sbagliato - o giusto? - e mi appaiono culi e scene con Lana vestita di una sola mutanda e copricapezzoli a stellina. Di buon gusto tutto sommato. Come l'aragosta fritta nel burro. Da mangiare nudi alla finestra, come sognava ardentemente un professore di greco che conoscevo io. Cioè in realtà non l'aveva mai esplicitato, ma sapendo quanto amasse l'aragosta, quanto fosse zozzo e tutto, probabilmente il suo sogno nel cassetto era tutto questo. Ma non è bello sparlare della gente, qualcuno potrebbe ritorcerti contro quanto hai detto. E poi magari ci rimani male, diventi rancoroso e apri un ciclo di cane-che-si-morde-la-coda offendendo qualcuno, offendendoti per la risposta e via così. Meglio lasciar correre.

Che ci vuole.

Basta ragionare e capisci che a volte trascendere non serve.

Ma chi cazzo è quel cesso che c'è in tutto il film, voglio sapere? Cos'è, un modello albino? Un uomo semplicemente molto brutto? Maddai veramente, chi è? L'hanno messo per fare risaltare Lana? Seriamente. Ci sono cose che mettono in risalto altre. Tipo un bel mobilio in una casa di merda, fa notare lo squallore dell'appartamento. Tipo uno scopino del bagno in argento massiccio, fa notare quanto sei burino. Tipo fare distinzioni fra "parenti di serie a" e "parenti di serie b" a livelli atomici (tipo "ti ho regalato un'auto" alla serie a e "a te invece un balocco cinese" alla serie b), e poi lamentarsi dei feedback negativi. Ma vabbè. Comunque sia volevo solo ricordare all'utenza che il 2013 è finito, io me ne sono accorto solo adesso perché sono imparentato con uno Slowpoke e non è che sia sempre del tutto lucido, devo concentrarmi per ricordare le cose.

Che ci vuole.

Basta ragionare e capisci che alla sesta volta che scrivi questa frase è ora di finirla.

Ed infatti niente, è finito l'anno. Duemilatredici, anno discreto, anno "dei successi per il gemelli" come dice Paolo Fox. Che poi boh, successi. La vita è sempre uguale, ho studiato di più e ho fatto più esami; forse il grande successo è stato troncare definitivamente i rapporti col resto della famiglia - la piccola, ultima porzione che tenevo in conto solo perché dovevo - che non voglio più. Quello, e l'avvio del pugilato, cosa che mi ha dimostrato che se voglio le cose posso farle, anche io che sono un ciccionazzo con la forza di volontà di un pacchetto di Oreo.


Che ci vuole.


PS: ora che ci penso ho anche visto gli Antwoord quest'anno, ma Ninja non ha ballato sul palco agitando il pene, e perciò sono triste.

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