domenica 21 luglio 2013

Insomma, fa caldo, ma forse in Finlandia no.

L'altro giorno, comunque, capita che stessi guardando delle vecchie foto di vecchi gruppi black metal, sempre per il solito discorso secondo cui sono un vip e faccio cose che la gente normale non fa (tipo guardare le foto anni novanta dei gruppi black, appunto). 

Ora, capita che fra le foto ce ne fosse una di un gruppo di bravi ragazzi, probabilmente i Beherit, se non mi ricordo male; un figuro in una casetta, bottiglia di vino in mano, dito medio alla persona che scatta la foto, facepainting, jeans e maglietta che manco Nino d'Angelo, insomma, una vita da fan del black metal finlandese qualsiasi. Mi ha sorpreso (perché mi sorprendono le cose che nessuno considera) la casa dove è stata scattata la foto; pareti intonacate di bianco semplice, arredamento spoglio, quel tipo di posto alla "casa della nonna in campagna", per capirci, con il mobilio magari un po' vecchio, con le cose sparse, le pareti semplici, quelle cose lì. 

Ho realizzato quindi che, probabilmente, quella era la casa regolare dove questo tizio viveva, o giù di lì. Una casa semplice, modesta se si vuole. E m'è venuto di nuovo in mente che questo qui, pur nella sua semplicità, probabilmente è a posto così; ora, non vorrei fare il mito del buon selvaggio (in questo caso del buon finlandese), però capiamoci. L'avevo già tirato fuori questo discorso, mi ricordo; il punto è che costui, tutto sommato, è a posto. Ha una casa semplice, ha la sua vita dedicata al male e al black metal, ha le sue attività giornaliere; probabilmente "fa l'operaio" (come diceva mia nonna), ma in fondo che male c'è? Ha il suo lavoro semplice, la sua casa semplice, il suo divertimento, la sua passione musicale che lo anima, ha tutto insomma. In un certo senso, ha la strada spianata.

Chiedo scusa se i concetti oggi risultano un pochino più impastati del solito, ma ho testè discusso con mia mamma, offesasi perché "critico il suo modo di fare la spesa", in quanto non apprezzo che - pur avendo io una forma fisica straordinaria - mi compri merendine, biscotti, dolcini e altre robe, nonostante io mi sforzi di mantenere una linea meno curvilinea possibile. Quindi insomma, è un po' così.

Tornando alla casa dei finlandesi, la questione è appunto quella suesposta; in un certo senso, quel tizio ha la vita sistemata, spianata. Dubbi zero. Magari monotona, magari sai che sarai a vita uno spalaneve in mezzo ai fiordi, però ti rifai dedicandoti alla tua passione, alla tua vita, alle bevute con gli amici vitanaturaldurante; ho diversi amici, tutti musicisti, così. Tutto sommato, l'ho già detto, li invidio. Li invidio principalmente perché io, adesso, a buon punto lungo la strada della laurea, son lì che dico "sì ma io quando ho finito, che faccio?". E ho talmente tante opzioni - nessuna delle quali, però, effettivamente rassicurante - che è come se non ne avessi nessuna; potenza del Tao: siamo nel nulla che si esplica come qualsiasi cosa. Il problema è che, tutto sommato, una direzione precisa la gradirei anche io.

Nel frattempo, fa molto caldo. Meno male che non sono a Padova.

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