mercoledì 9 maggio 2012

Non stare a sentire Cassandra, parte I

Comunque, alla fine, la mega torta di tramezzini l'ho fatta.
E dopo aver postato la foto su Facebook, ecco che -zac!- subito arrivano i like, e proprio dal tipo di persona che dicevo l'altra volta, la ragazza generica che guarda incuriosita e dice "ehi, carino!", proprio come prevedevo.

Notamente io prevedo il futuro. Vedo provvedo e stravedo. Il che, però, come ci insegna la storia, non sempre è un bene. Guarda la povera Cassandra, sempre a strepitare; qualcuno l'ha mai considerata? No. E guarda com'è finita. Prima sottolinea che Paride sarebbe stato il distruttore della città, e niente, nessuno la ascolta. E scoppia la guerra di Troia. 

Poi dice: "Bella gente, in quel cavallo di legno lì ci sono dei soldati greci, credi a me" (che poi questa era facile; voglio dire, hai idea della puzza? Già solo dieci-quindici persone, ed erano certo molte di più, stipate tutto il giorno in un buco di legno, sai l'odore di sudato che esce fuori, manco una salumeria parmense). E nessuno la ascolta, tranne un poveraccio di nome Laooconte (forse ce l'avete presente questo, se avete visto il bellissimo gruppo statuario del I secolo, scuola di Rodi, raffigurante lui in lotta con dei serpenti, insieme ai figli); ma per punizione di aver ascoltato questa povera donna, Poseidone lo punisce e lo ammazza (coi figli, donde il gruppo statuario). 

Poi rimane lì a lamentarsi, viene violentata da Aiace (che passava di lì per caso), Atena si arrabbia (non per lo stupro della disgraziata eh, ma perché Aiace aveva disonorato il tempio) e causa disgrazie assortite a tutti i principi greci rimasti, fra cui Odisseo (per i meno colti: Ulisse). Poi arriva Agamennone e la rapisce (ce le aveva un po' tutte lei, diciamolo); lei gli predice la solita sventura, "tua moglie e il suo amante ti uccideranno", ma lui niente, non la sta a sentire. E puntualmente muore. Peraltro in quell'occasione muore anche lei, perché Clitemnestra (la moglie di Agamennone, ndr) si era offesa proprio del fatto che lui avesse portato a casa una nuova concubina (dalle torto). Così finisce la carriera di una iettatrice - o per dirla finemente, "profetessa di sventura". Primo caso storico che ti dimostra che, se prevedi qualcosa in futuro, non necessariamente negativo, è meglio tenere la bocca chiusa. Non che tutti i giorni gli dei greci causino sciagure o eroi miscredenti ti violentino in templi disonorati, ma magari qualcosa di iellato ti succede sempre. O almeno fai la figura del pirla, quello sì.

Poi c'era una volta Skrillex.

Ora uno dice (come Peter Griffin): "Momento momento momento, che c'entra Skrillex?". Sì in effetti passare dal Bignami della mitologia greca a quello scricciolo umano di venticinque chili così fra il lusco e il brusco è forte. Ok, allora ricapitoliamo.

Stiamo parlando di prevedere il futuro, no? Allora appunto dicevo, c'era una volta Skrillex. Quel tizio ha avuto un tot di successo, specie dal suo leggendario EP "Scary Monsters and Nice Spirits" (mi pare). Ora io mi ricordo che parecchio tempo fa, gironzolando su last.fm (conoscetelo e fatevi del bene), mi capita di sentire questa "novità", dj esordiente con un nuovissimo ep, appena uscito, sconosciutissimo, pochissimi ascoltatori. Lo sento e penso: "bellino". E nel mio mp3 spuntano tracce di questo qua, con gli amici che lo guardano e dicono "Ehi ma cos'è sta roba, troppo insolito" (i più erano rimasti a Guetta). Dopo pochi mesi -bam!- è l'amico di tutti, Skrillex nella playlist di mezzo pianeta, l'altro mezzo che non lo conosce è sfigo. 

E io piango. Prevedo il futuro, sono avanti, ascolto roba, faccio cose e vedo gente prima che diventi di moda. E quando non è di moda passo per sfigo (perché non ascolto roba alla moda), quando invece fa tendenza, siccome mi sono scocciato io, passo ugualmente per sfigo. Si noti che peraltro uso il termine "sfigo" che andrebbe letto con un tono di voce tipo quello di Mangoni nell'intro di Supergiovane di Elio e le Storie Tese. 

Se lo avete presente.

Altro esempio, tre-quattro estati fa (non mi ricordo), mi gaso sentendo i Justice (gruppo appena uscito e di discreta tendenza, anche se ancora non in tutte le discoteche). Giro su last.fm, artisti simili, Bloody Beetroots; "Dei dj di Bassano del Grappa", penso io, "Che figata". Un ep, nuovissimi. Li porto a una festa su cd, uno mi dice "Sembra una radio non sintonizzata". Qualche mese dopo PAM, Bloody Beetroots headliner in tutti i festival di musica elettronica, ovunque su MTV. Idem per i Crookers, idem per non so quanti altri gruppi.

Il caso più eclatante furono gli LMFAO, quando misi su "Party Rock Anthem" a una festa quando il singolo era una novità, con come risposta: "Vorremmo qualcosa di più commerciale e conosciuto, tipo lady Gaga". Qualche mese dopo, in una discoteca di Arenzano (dov'ero insieme a quattro fanciulle, poi vi racconto), dopo le due di mattina, partono le note di detta canzone, e tutti impazziscono.

Ora, perché?

Perché prevedo le cose, le faccio troppo presto, e poi quand'è il momento non lo faccio più?

Da allora ho smesso di aprire last.fm, ho troppa paura.

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