lunedì 21 maggio 2012

Ladri di polli.

"Ehi sono tornato"
"Eri via?"

Penso che la reazione del pubblico, a questo punto, dopo ben due giorni di assenza, potrebbe essere questa. Comunque sia, il weekend è trascorso in modo abbastanza regolare. Nel senso, non è successo niente di particolare. Cioè hanno rapinato un mio amico nei vicoli, e ho perso il resto della serata inseguendo malfattori nordafricani e consolando i presi male per il furto, ma poi tutto regolare.
La mia capacità di minimizzare è invidiabile.

E quando dico "malfattori nordafricani" non intendo essere razzista. Erano veramente nordafricani ed erano veramente ladri, quindi malfattori. Che poi, "malfattore" è una parola eccessiva per questa povera gente; sabato sera, di fronte ad uno dei locali dove io e molti altri giovani della disastrata e disagiata società genovese perdiamo tempo, denaro e centimetri di fegato sano, un piccolo gruppuscolo di ladruncoli ha fatto sparire qualche portafogli e qualche cellulare. Specifico "qualche" perché ben due nostri amici sono stati rapinati, ed oltre a loro, nell'aria, si sentivano un sacco di urla tipo "Mi hanno fatto il portafoglio!" "Non ho il cellulare!" eccetera eccetera. Alchè ovviamente, alcuni di noi - diciamo i più arditi - si sono lanciati all'inseguimento.

Se non avete mai provato a inseguire qualcuno nei vicoli di Genova, lasciate perdere. O talloni l'inseguito a una distanza inferiore ai dodici centimetri, o hai una fortuna pazzesca, oppure lo perderai; le infinite biforcazioni, strade, stradine e vicolettame vario (non si chiamano "vicoli" per caso) offrono mille possibilità a ladri e grassatori vari di nascondersi e di sparire. Mal che vada basta gettarsi in una traversa e chiudersi in un portone (i portoni dei vicoli sono tutti così sfigati che basta una spallata per aprirli). Difatti, abbiamo provato a inseguire i due ladruncoli; uno è stato preso, con conseguente restituzione del maltolto, l'altro (quello che inseguivo io con un gruppo di amici, ahimè), c'è sfuggito. Dopo averlo leggermente perso di vista, ci siamo trovati a un bivio, ed evidentemente abbiam scelto la via sbagliata. Tralascio i commenti sulla comicità della scena: un gruppo di ventenni e passa, semisbronzi, ad inseguire, correndo goffamente, con fiatone e fiata alcolica, un paio di giovani magrebini agili e scattanti. Praticamente Godzilla che cerca di catturare Sonic. Correndo.

Rientrando a casa, la stessa sera, conversavo con un amico, che, a curriculum di studi, è un educatore (specifico: lo sarebbe anche di lavoro, se non fosse per Mario Monti); costui mi ha rivelato di essersi preso male, specie pensando al fatto che l'inseguimento dei ladri tunisini era in palese contrasto con la sua natura e i suoi studi: dovrebbe educarli i giovani, non inseguirli. La cosa in effetti mi ha fatto riflettere, anche e soprattutto perché, mentre alcuni erano rimasti sul "propositivo" ("prendiamo il ladruncolo e il portafogli, al massimo due sberle e via"), diversi si sono dati alla scenata, all'urlo, alla minaccia esplicita ("Ti faccio venire a cercare dagli amici!"), cosa che, sinceramente, mi sembra fuori luogo. Mi sembra fuori luogo proprio perché stiamo parlando di giovani scappati di casa (non letteralmente, ma forse anche sì), probabilmente minorenni, che han rubato un paio di portafogli ben in vista a qualche distratto ("Non prende il portafogli per il denaro, ma lo specialista ne approfitta perché un portafogli così esibito merita di essere raccolto", cit.), e non di pendagli da forca. 

Non intendo dire che "tutti i ladri di polli meritano compassione", per carità; ma molti ladri di polli sì, specie quelli che visibilmente sono, dicendola brevemente, dei poveretti. Per questo dico che accanirsi, minacciarli, quando non addirittura picchiarli con cattiveria, violenza e accanimento, è sicuramente eccessivo. Non giustifico, non dico "se vi rapinano statevene", nè chiedo di "comprenderli", però spingo al ragionamento: questa è gente disperata, è necessario manganellarli? Dobbiamo trasformare la cosa in una gara tra poveri?

Nessun commento:

Posta un commento